Storie di famiglia 7


Königsbrück. Un paesetto grande appena il doppio di quello dal quale era stato portato via mio padre. La regione è la Sassonia, nel circondario di Kamentz, annesso da poco al circondario di Bautzen. È terra di confine. Oltre al tedesco si parlano anche le lingue lausaziane, lingue serbe dalle quali prende il nome della più grande città della zona: Dresden.

Königsbrück sta un'ora e un quarto dal confine polacco ad est; a un'ora e un quarto dal confine ceco a sud, da quella Slucnov che i tedeschi chiamavano Schluckenau dopo che i Sudeti erano stati annessi alla Germania nel 1938. Era il cuore della Guerra. Dopo l'Annessione dell'Austria la Germania Nazista ingorda di lebensraum, lo spazio vitale per l'espansione della razza superiore aveva comincitao a guardare ad est. I primi soggetti delle rivendicazioni stavano proprio a pochi chilometri da Königsbrück. Erano i tedeschi che vivevano entro i confini della Cecoslovacchia. Hitler fece la voce grossa, il partito dei tedeschi dei Sudeti chiese l'annessione alla Germania. Fu il primo atto violento, la prima scossa di quella che sarebbe stata una Guerra da milioni di morti. In confronto fu solo una lite di condominio dove volò qualche schiaffo in confronto, ma fu la prova generale. E fu anche la prima debolezza, il primo atto di indecisione di quelli che si sarebbero di lì a poco chiamati gli alleati e che ci avrebbero messo diversi anni prima di comprendere davvero l'enorme spietatezza del progetto di sottomissione del nazionalsocialismo ariano.

Königsbrück>Sobibor=885 km
Königsbrück>Treblinka=806 km
Königsbrück>Majdanek=790 km
Königsbrück>Dachau=481 km
Königsbrück>Auschwitz=469 km
Königsbrück>Norimberga=336 km
Königsbrück>Berlino=178 km
Königsbrück>Dresda=31,4 km

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