Tanto di tutto (Emile Zola e Chuck Palahniuk)


C'è un'indubbia voluttà nel primo capitolo del Ventre di Parigi di Emile Zola. L'uomo affamato che si avvicina a Parigi galleggiando sul fiume di derrate alimentari che ogni mattina giungono a sfamare l'appetito della metropoli. La voluttà decolla se la stessa tecnica viene innestata in un ambiente da record. Snuff di Chuck Palahniuk si apre con il backstage del record del porno: la diva al tramonto Cassie Wright si concederà a 600 partner. Ecco che la verdura di Zola si trasforma nella processione dei 600 verso un ventre, non quello di Parigi ma quello della signora Wright.

"on the floor plastic wrapper from candy bars and condom, bit and chewed open"

"asian, black and spic dudes. A wheelchair dude. Something for every market segment."

Ps. É un'invalsa abitudine dell'editoria anglosassone pubblicare le critiche positive che scrivono i critici. Forse sarebbe il caso di ragionare sull'autorevolezza di certe testate: la mia edizione di Snuff esordisce con il Rocky Mountain News...

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