Storie di Famiglia 20




È certo un bell'esercizio di equilibrismo attraversare tempi barbari rimanendo un uomo onesto. Mentre morivano a milioni, a milioni continuavano a fare il proprio mestiere, si sposavano, si riposavano il pomeriggio, suonavano, assaggiavano le primizie di stagione.

A mio padre è stato insegnato a conservare sempre la possibilità di defilarsi. Come si insegna agli agenti segreti: verificare la presenza di vie di fuga.

Avere sani principi, massicci che però siano separati dalle necessità della vita quotidiana. Un conto il rispetto della libertà dell'altro, un altro conto la garanzia della tranquillità per la propria famiglia. E dunque tirare avanti senza offrire opposizione.

Così si sopravvive da uomini onesti in un mondo di barbarie. Anche per la religione. Bisogna rispettarla. Il coinvolgimento, quello è un'altra cosa. Non ci si fida di nessuno. Gli occhi ben puntati sulla via d'uscita.

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