E la moda scoppiò alle porte del buiooo

Ecco, lo sapevo. Non fai a tempo a vedere qualcosa di nuovo che diventa rapidamente una moda. Dopo Pike, Stein, Veronesi (ne ho parlato in questo blog) anche Andrea De Carlo si ciementa con il social network anticipando missssteriosamente pezzetti del suo nuovo romanzo. Ma il risultato è pessimo. Un'occhiata qui:



Adesso, sinceramente: comprereste il libro?

Più interessante l'operazione su Tumblr, nella quale grazie ai tag lui, lei è possibile sezionare i due protagonisti. Persiste però il problema della scarsa attitudine alla narrazione che, invece di far apparire una storia a pezzi che posso completare solo legendo il libro, l'impresione è quella di essere di fronte ad una serie di aforismi neanche tanto sconvolgenti.

Lui: Quello che continua a piacergli di più in un aeroporto è la dimensione dell’attesa.

Lei:Vorrebbe solo che questa situazione durasse indefinitamente, la notte si estendesse al di là dei confini del tempo e delle possibilità ragionevoli.


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2 commenti

  1. una intervista (bella o brutta, questo dipende dall'intervistato e dall'intervistatore) postata su youtube non è social network. Mi piace lo sforzo di farli molto corti (20-30 sec), poi cosa dice è da adepti: guardo l'intervista perchè mi piace lui/gli scritti, per cui non parlo ad uno nuovo.

    la parte che utilizza twitter mi piace di più, da più gusto. http://twitter.com/leielui

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  2. gli adepti sanno già dell'uscita del libro. ciò che dovrebbe fare questo meccanismo è interessare nuovi lettori. ma così... youtube può essere sn se crea interazione (rispondo al video, lo commento). così è solo una intervista a pezzi che non dice niente

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