Ice Age 3 (Carlos Saldanha)



Una coppia di mammuth finisce in un mondo parallelo rimasto all'epoca dei dinosauri per salvare l'amico bradipo. Verranno aiutato da un opossum scaltro e squilibrato. E tutto finisce bene.

Persino Walt Disney si era reso conto che i cartoni animati non erano un prodotto ad uso esclusivo dei bambini. Per questa ragione i lungometraggi degli ultimi tempi hanno perso ogni remora nell'infarcire le loro storie con riferimenti alti, giusto per compiacere e divertire i più grandi.

L'ultimo Ice Age (3) ne contiene diversi. Soprattutto letterari.

Sid definisce al sua condizione come una "Fortezza della Solitudine" come il capolavoro dello scrittore contemporaneo Jonathan Lethem.

L'opossum che aiuta il gruppo si chiama Buckminster, come Buckminset Fuller l'architetto inventore delle cupole geodetiche. La sua ossessione è dare la caccia ad un gigantesco tirannosauro albino dal corpo pieno di cicatrici, lui stesso è stato mutilato dal giagnte bianco. Il riferimento a Moby Dick è evidente.

Il luogo sotterraneo dove trovano il mondo dimenticato dei dinosauri fa eco al Mondo Perduto un romanzo del 1912 nel quale un spiegazione scopre un'altopano isolato nel quale vivono i dinosauri. L'autore del romanzo è Sir Arthur Conan Doyle, creatore di Sherlock Holmes. Romanzo che ha influenzato il Jurassic Park di Crichton Spielberg

1 commento

  1. Mi è paciuto, in toto, ma meno delgi altri. Ho trovato la continua macchiettizzazione un po' noiosa.
    Nel primo sid era il buffone
    nel secondo i fratellini e il mammuth/opossum
    nel terzo buck
    e ogni volta si aggiunge una macchietta.

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