Il libro è una cosa (compro Nick Cave?)


Questa è una meta-recensione, un modo elegante per dire che il libro non l'ho mica letto.

Ecco un altro punto a favore dei libri. I libri sono cose. E in quanto cose raccolgono polevere, tracce e altre storie. Gli ebook e i testi sulla rete sono inchiavardati un una struttura iper razionalista che non lascia nulla (o quasi) al caso. Non ci sono (ancora) esperienze come quella delle bancarelle nelle quali è il libro a chiamarti.

Non esiste il concetto di libro usato. Non puoi lasciare tracce sul testo digitale. (Bè sì, si protrebbe fare una applicazione così).

Oggi appena dopo pranzo faccio due passi fino all'angolo con via Cernaia, dal Gorilla, una libreria all'aria aperta estate inverno, i cui scaffali sono concrezioni sui pilastri dei portici via Cernaia, Porta Susa) e incontro La Morte di Bunny Munro. Un libro già in qualche wishlist (ho sempre il terrore di averli già comprati questi libri tanto desiderati).

Insomma adesso sono immerso, per ragioni redazionali, nella fine della seconda guerra mondiale e questo sarebbe una distrazione mica da poco. In più Luca Castellano mi ha mandato il suo romanzo e voglio leggere anche quello...



Ma i libri sono cose e le cose raccolgono la polvere, tracce e altre storie così nell'ultima pagina trovo la recensione di un anonimo lettore del libro stesso. Una traccia. È quasi più per poter leggere la recensione in santa pace che decido di comprare il libro.

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