Lo stangone e il cameriere


Lo stangone con il golden retriever e il cameriere sono amici. Parlano di calcio. Parlano di mare. Parlano di donne. La biondina mangia sempre da sola. Sfoglia il giornale e mangia da sola. Ha una attività sua. Prende decisioni, amministra, risolve problemi. Si chiama Daniela. Quando finisce di mangiare il cameriere l'accompagna alla cassa. Le dice a domani e buon weekend. Poi non le dice più niente, come se le cose le avesse già dette in un altro posto, ad un altro orario, quando lui non è cameriere e lei non ha una attività sua e non legge il giornale.

Lo stangone si siede e col cameriere si salutano. Aspetti il tuo socio? chiede il cameriere. No, dice lo stangone, aspetto Daniela. E sorride. Quando Daniela arriva ha i capelli sciolti, i jeans aderenti e un po' di tacco. Entra e punta dritta al cameriere. Lo saluta, gli mette una mano sul braccio, lo tranquillizza. Poi va al tavolo, dallo stangone.

Cosa mangiamo? dice lo stangone, non è rimasto niente. E fa una smorfia insoddisfatta. Daniela si alza e si avvicina a guardare la vetrina. Il cameriere va avanti e indietro. Daniela lo prende per il braccio. Scherzano sul fatto che lei mangi con lo stangone. Lui fa finta di fare il broncio. Lei fa finta di abbracciarlo e ride con lui. E poi torna dallo stangone senza ordinare.

Lo stangone le parla del lavoro. Dice che ha fame. Le mostra qualche cosa sul suo smartphone. Lei si sporge in avanti per guardare. Fa la faccia interessata e fa domande. Tocca il cristallo del telefono, le loro dita quasi si intrecciano. E il cameriere? Dov'è il cameriere?

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