L'Italia vista dalla Luna | 8

"sono lontano dall'Italia innanzitutto per principio, per orgoglio personale, perche dopo tutto quello che succedeva non mi sentivo a posto con la coscienza a rimanere li e fare finta di niente"

Joe Lesina, Visual Artist e imprenditore
Hong Kong, Cina + Stoccolma Svezia




È così, chiedi ad un artista visuale cosa pensa del mondo e lui te lo rappresenta con le immagini. Un'intervista tutta da guardare.

Chi sei?


Joe Lesina, 28 anni.

Da dove sei partito



Sono partito da Torino, dove lavoravo in un agenzia pubblicitaria come Art Director, condividevo un appartamento con sette persone di nazionalità diverse e credevo nel bike sharing.


Dove sei


Principalmente Hong Kong, un po' di Stoccolma e le 14 ore di volo che le divide.

Cosa fai



Sono, con altri due soci, azionista di maggioranza in una start-up che allo stesso tempo dirigo a livello creativo. Ci occupiamo di tecnologia e prodotti.

Perché sei partito



Colgo l'occasione per menzionare una delle mie citazioni preferite “I always wonder why birds choose to stay in the same place when they can fly anywhere on the earth, then I ask myself the same question.”
Ho deciso di legarmi a un paese come la Svezia per la sua stabilita economica, fiducia nel progresso e soprattutto per il suo spirito di collaborazione e solidarieta sociale, ad Hong Kong invece lavoro momentaneamente per la sua trasparenza nel business ed efficienza nel lavoro, ma anche per il lusso di andare in spiaggia a fare surf a Gennaio prima di entrare in ufficio.
Ma sono lontano dall'Italia innanzitutto per principio, per orgoglio personale, perche dopo tutto quello che succedeva non mi sentivo a posto con la coscienza a rimanere li e fare finta di niente.

Come si vede l'Italia da casa tua?



Non molto bene ma questo lo sappiamo tutti. Ho pensato quindi di chiedere ai locals di entrambi i paesi per rendere l'idea più chiara. 
Un'intervista nell'intervista in lingua originale con traduzione per chi non vive sulla luna ( e in caso non si sapesse ad Hong Kong si parla inglese! ).

Rikard, Stockholm, Sweden
De första saker som kommer till mitt huvud är givetvis Pasta, pizza, vin och fotboll.. och mafia.
Generella fördomar svenskar har om italienare som folk skulle jag säga är Högljudda, Överkonsumerande av vitlök, fotbollsfanatiska, morsgrisar, byråkratiska, korrupta, katolska, sliskiga, självgoda, icke engelsktalande och ignoranta.
När jag först besökte Italien blev jag dock förvånad över hur välkomnande, väluppfostrade och trevliga alla var. Visst det finns dåliga exempel överallt. Italien har ett dåligt rykte politiskt sett. Men med tanke på den grad av korruption som verkar försiggå, är det lättare att tycka om och förstå den enskilda individen som oftast är väldigt härlig!
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La prima cosa che mi viene in mente e, ovviamente, pasta, pizza, vino e il calcio.. e la mafia.
In genere il pregiudizio che gli svedesi hanno nei confronti degli italiani si basa sul loro essere chiassosi, il loro consumo esagerato d'aglio, il fanatismo nel calcio, l'essere mammoni, la burocrazia, la corruzione, il loro essere cattolici, squallidi, ipocriti ignoranti e infine che non parlano inglese. Quando ho visitato l'Italia però sono rimasto sorpreso da come accoglienti ed educati fossero tutti. Ci sono sicuramente cattivi esempi ovunque. L'italia ha una brutta reputazione in termini politici ma a parte il livello di corruzione che sembra esserci, e facile conoscere e capire i singoli individui, che in genere sono molto piacevoli! 

Sam, Tsing Yi, Hong Kong
Generally, the people are good, many beautiful churches, good cars. Very surprised to have the centre of catholic religion and famous criminal gangsters together in a country. High criminal rate. When I travelled there, all my friends told me to be careful of the thieves. You cannot imagine that for a developed country ! Messy politics, always have arguments and bad news on the senior government officials. Great soccer team, good food especially the pizza, pasta and coffee.
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In genere brava gente, bellissime chiese e belle macchine. Sono sorpreso da come il centro della religione cattolica e i più famosi criminali siano nello stesso paese. Il tasso di criminalità e alto, quando ho visitato l'Italia tutti i miei amici mi dissero di fare attenzione ai ladri, non avrei mai pensato questo di un paese in apparenza sviluppato! Situazione politica terribile, leggo sempre sui dibattiti e brutte notizie delle autorità governative italiane. In compenso c'è un calcio fantastico e il cibo è ottimo, in particolare la pizza, pasta e caffè.

Come racconti l'Italia ai tuoi nuovi compatrioti?


È sempre un argomento difficile che cerco di evitare, la difficoltà nel spiegare le assurdità italiane e abbastanza dolorosa per chi come me non le comprende neanche. 
In compenso faccio sempre il possibile per rappresentare l'Europa, posto di cui mi sento realmente orgoglioso, cercando di aumentare lo spirito in Svezia e parlando delle sue meraviglie in Asia.

Vorresti tornare?



Si, per visitare la mia famiglia e i miei amici, ma mai più per viverci. 
Sarebbe stato bello nascere in un paese di cui ci si può sentire fieri e non doversene andare, ma come dice mio padre poteva andare peggio.



5 commenti

  1. Senza togliere alcun merito all'orgoglio personale, che a mio parere è già una motivazione più che sufficiente per lasciare un Paese che in questa triste epoca non concede soddisfazioni alcune, desideravo invece conoscere l'effettivo BUDGET che ha comportato la "difficile" decisione di abbandonare un lavoro "sicuro"(tenendo conto dell'attuale situazione lavorativa italiana) come Art Director in un'agenzia pubblicitaria nel nostro Paese, per poi compiere un viaggio(dispendioso, credo) fino ad Hong Kong(città molto cara, credo), diventare azionista di maggioranza in una start-up nella stessa città(partendo da zero, immagino), e inoltre compiere durante l'anno occasionali viaggi a Stoccolma. Il tutto a 28 anni! Rispetto molto questo tuo punto di vista ma non credo che la maggioranza degli italiani possa prendere questa tua decisione come "esempio"; talvolta, per alcune persone, l'orgoglio va messo da parte(purtroppo!), e magari sostituito con il coraggio e la forza di sopravvivere e trovare la felicità anche quando le avversità ti cadono addosso. Tuttavia se conoscessi una strategia utile per permettere agli italiani di partire e seguire questo tuo percorso con poche risorse, credo che l'Italia intera ti sarebbe grata!
    Cmq mi trovo pienamente d'accordo con tuo padre, soprattutto quando mi sveglio la mattina è c'é il sole nella mia bella città, quando bacio la mia ragazza e lei mi sorride, quando dopo 8 ore in cantiere, mi incontro con gli amici per una birra e qualche risata, quando vado ad un concerto, quando organizzo una grigliata, quando ceno con la mia famiglia, quando penso alle persone che ho perso e quelle nuove che ho incontrato, quando parto per le vacanze, ma soprattutto quando vedo sul web articoli con tanto di foto di popolazioni esauste, ridotte all'osso, che non sanno come fare per sopravvivere: poteva andare peggio, molto peggio.
    In bocca al lupo x tutto e buona fortuna!

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  2. Ciao Anonimo scusa il ritardo ma come potrai immaginare sono sempre abbastanza impegnato. Innanzitutto grazie per la risposta e l'interesse! Dopo aver sentito proprio oggi come sta andando l'Italia posso confermare l'orgoglio come motivazione e per rispondere alla tua domanda, ti sembrerà strano ma il budget non c'entra proprio nulla. In realtà non ho vinto la lotteria e se posso ora permettermi di vivere in una delle citta più care al mondo e viaggiare è solo perche ho lavorato nel modo giusto prima di trasferirmi. Purtroppo non posso ancora svelare la mia storia ma ti posso assicurare che ho lasciato il lavoro di Art Director prima di avere qualsiasi tipo di sicurezza finanziaria ( che comunque non ho tutt'ora, ma chi ce l'ha in fondo? ). Sicuramente la maggior parte degli italiani non può prendere questa mia decisione come spunto, non tanto per il coraggio nelle azioni ma per la visione generale del mondo, penso di essere sempre stato molto fortunato nell'avere amici extra-italiani che mi hanno sempre aperto a un mondo di possibilità ( mentali ), e questo gli italiani non ce l'hanno di natura, sono sempre un po più preoccupati al lavoro sicuro che a scoprire cosa succede dietro le montagne ( od oltre il mare a seconda di dove si trovano ) e cos'altro si può fare in questo mondo. Una strategia utile non esiste, o almeno non sono io all'altezza di poterne consigliare una, ma posso assolutamente confermare coraggio e determinazione per il mio percorso.
    Rispetto il pensiero di mio padre ma non lo condivido molto, la mia filosofia segue più l'essere grati per quel che si ha, ma mai l'accontentarsi, in fondo se ci accontentassimo e ci andasse sempre bene tutto, saremmo ancora nel medioevo, o in Italia ( senza offesa, sia chiaro, sto solo sdrammatizzando :) ).
    Grazie mille!!!
    Joe Lesina

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  3. La verità Anonimo, è che basta crederci... Basta credere che meritiamo di più di ciò che la Tv e i giornali dicono. Basta credere che esistono davvero tante possibilità e che non siamo senza futuro. Non esiste una formula magica che ti renda multimilionario ma se hai le capacità e la voglia di provarci, basta tentare e il destino poi ti darà ragione. Io ho lasciato lo stesso lavoro di Joe (eravamo vicini di scrivania!) poche settimane prima di lui e ho fatto una scelta simile alla sua. Nessuna certezza, ma tanta voglia di cambiare. Mi sono trasferita dall'altra parte del mondo per vedere se davvero siamo senza speranza come tanti dicono e ho scoperto che di speranze e di fortuna ce ne sono tante in giro. In Italia può andare peggio, è vero... ma non è più utile pensare che può andare molto molto meglio se si cambia?
    In ogni caso, in bocca al lupo a tutti, in Italia e non!!

    Luiss ;-)

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  4. E allora Luisa sei la candidata perfetta per rispondere alle domande de L'Italia vista dalla Luna, che ne dici?

    Livio

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