Ritrovamenti un po' casuali



Da quando ho deciso di mettere per iscritto la storia di mio padre ho cominciato a raccoglier ordinatamente libri e informazioni sul periodo. Il periodo è quello che va dalla fine degli anni venti fino a qualche anno dopo la fine della seconda guerra mondiale. Ho anche fatto un piano di letture. Ordinato. Cronologico. Poi ho scoperto di non essere uno scienziato della storia e che la cosa si stava facendo rapidamente pedante. Così ho deciso che la mia metodologia della ricerca storia si sarebbe basata sua una sana casualità. Avrei letto qualunque cosa fosse in qualche modo a quei tempi. Narrativa, saggistica senza distinzioni di grado.
In fondo mi sembra il modo più giusto per rispettare il ritmo con il quale quella storia è diventata così importante nella mia esistenza. La storia di mio padre è venuta fuori a pezzetti, casualmente, agganciandosi, episodio dopo episodio ad un evento quotidiano che riaccendeva la memoria. E così ci son episodi che ho ascoltato decine di volte e dettagli straordinari che sono venuti fuori dopo trent'anni di racconti e solo dopo un lungo insistere e scavare insieme.

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