Non rompete

Non sono molti quelli che, azzeccato un'opera epocale si ritirano risparmiando al mondo il rischio di opere seconde che non non farebbero che arricchire l'autore e impoverire i lettori.

La fortutna letteraria di Bruno Schultz si basa su un pugno di racconti così quella di Isaac Babel, cos' come la scarsa produzione di Fenoglio. Ma quello che la cultura popolare considera il più misantropo e schivo degli scrittori è stato J.D. Salinger. Uno dei pochissimi che ha evitato volontariamente le luci della ribalta.

Ed è strano che la sua ricerca di "normalità", il suo ostinato attaccamento ad una vita da "civile" sia la notizia che lo circondi. Certo, ora che le lettere che scambiava dell'amico inglese Donald Hartog,verranno probabilmente date alle stampe, la curiosità è bruciante.

Ancora più curioso sarebbe poter leggere il suo "lavoro" quella fantomatica fatica letteraria che ha nutrito scrupolosamente (a suo dire) per 25 anni  senza che nessuno ne potesse leggere una riga. Sarebbe interessante, come testimonianza sociologica, scoprire se, un grande autore preservato dalle luci della ribalta e dalla seduzione di sentirsi un Dio possa continuare ad essere un testimone puro del proprio tempo.

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