Limonare


Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn? 

Ci sono parole che non dovrebbero mai andare furoi moda. Una di queste è limonare. Il verbo limonare indica l'atto di baciare, appassionatamente e a lungo con l'ausilio delle rispettive lingue.

Il valore di questa parola sta nella capacità di evocare sensazioni. La prima riguarda l'estate, il giallo del sole,  i giaccioli e le granite al limone, il sud, il mare e i dolcissimi amori estivi e giovanili.

La seconda è il brivido del gusto aspro e improvviso che il succo del limone regala al palato, la stessa delle prime labbra che si baciano, della prima bocca dal sapore sempre inimmaginabie e che provoca il lungo brivido su per la nuca, lo stordimento e la scomparsa dell'universo intorno.

E poi la sensazione di nettezza assoluta della buccia e la perfetta pulizia che dona l'acido citrico sulle superfici, la stessa nettezza del contatto delle labbra, tra le più morbide e tiepide delle superfici.


Questo verbo non può estinguersi. Finché esisterà l'atto del limonare dovrà pur esistere una parola che lo definisca. Esiste un degno sostituto? Baciarsi? Riduttivo, generico, un po' formale. Slinguare? Anantomico, meccanico e volgare. Fare Petting? Non evoca un bel niente, ha bisogno di quel "fare" per frci sapere che è un'azione.


Dunque, lunga vita al limonare.

1 commento

  1. ahahah io ho trovato questa classifica!

    http://www.ledieci.net/bizzarre-le-dieci-situazioni-in-cui-e-cosi-bello-limonare--284.html

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