Andarsela a prendere nel c**o


Non condivido per niente tutta la sbrodolata moralista contro il turpiloquio.
Il turpiloquio è liberatorio. Ogni tanto una bella valanga di brutte parole messe l'una dietro l'altra fanno l'effetto di una logorrea risciacquante. Tutta la merda che se ne va via ripulendo le interiora. Come una bella purga.
Il turpiloquio semplifica. Basta comprensione, basta complessità. Se è uno stronzo è uno stronzo e basta. A domani i delicati equilibri diplomatici per i quali una cazzata diventa una parziale mancanza di attenzione o una stronzata una incompleta analisi del contesto.
Il turpiloquio è anche creativo. Insomma "Testa di Cazzo" è una allegoria degna di un De Chirio o di uno Hyeronimus Bosch. Quanto è lungo e complesso e in continua evoluzione il dizionario del linguaggiaccio di strada? Che poi proprio di strada non è più. Capita in riunioni ad alto livello di sentire inframmezzare l'onnipresente membro maschile (suvvia, il cazzo) anche la più approfondita analisi di mercato. La creatività del turpiloquio è data soprattutto dal godere nel rompere le regole. Che divertimento c'è chiamare, che ne so, un libro, ammasso di fogli? Un'auto, mezzo di locomozione costruttivista? È un esercizio di stile da accademici della crusca (che per inciso fa sempre molto bene al ricambio solido). E invece quale intenso godimento può provocare infiorettare l'insulto ad un temporaneo avversario chiamandolo con i peggio accostamenti, gli anacoluti più azzardati, le figure retoriche piegate alle peggio allegorie?

Ecco questo libro è liberatorio. Hanno Tutti Ragione di Paolo Sorrentino. Il personaggio Tony Pagoda ha un suo modo naturale di raschiare il fondo della malaparola, tanto che è costretto ad inventare linguaggio per poter meglio esprimere il suo disperzzo, il suo sommo distacco dagli eventi miserabili ai quali è abbonato.

3 commenti

  1. Concordo e rilancio:
    http://ilmiolatoinfiore.blogspot.com/2010/05/hanno-tutti-ragione.html
    Ciao.
    R.P.

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  2. una bestemmia tutti sti autori terroni. ma quanto è liberatoria la bestemmia?

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  3. ho fatto troppi anni da chierichetto per non sentire un certo disagio nella bestemmia. e poi il problema non sono gli dei, ma i legali rappresentanti.

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