Fondamenta: interactive fiction alla Holden

Ad essere sincero da "studenti" che si sono iscritti per venire ad imparare da Jonathan Coe, Baricco e Starnone mi aspettavo molto più diffidenza nelle cose di cui parlo io: la fiction in salsa digitale. E invece, a giudicare dalle domande, dai commenti e dalla voglia di partecipare e capire (e anche di fare un po' di sana polemica) credo che sabato sia stata una bella giornata di formazione, per tutti.

Un passo indietro. Qualche tempo fa Scuola Holden mi ha invitato a far parte di un progetto di formazione che è stato chiamato Fondamenta. La particolarità è che è formato da una serie di incontri sulle tecniche della narrazione che si svolgono lungo 8 weekend ed è dedicato a studenti adulti (over 32). Tra gli insegnanti, appunto, nomi prestigiosi come quelli del preside Baricco, Jonathan Coe, scrittori, sceneggiatori e una giornata intera a quella che è stata definita la crossmedialità che è stata affidata al sottoscritto.

Dopo una veloce presentazione e un piccolo percorso storico sulla funzione delle storie rispetto alla costruzione della realtà ecco che entriamo nel vivo della progettazione di un ARG (alternate reality game) quello che secondo la bella definizione di Wikipedia:

"is an interactive narrative that uses the real world as a platform, often involving multiple media and game elements, to tell a story that may be affected by participants' ideas or actions."


La base narrativa è la vicenda di Kees Popinga, "il satiro di Amsterdam" protagonista del romanzo di Georges Simenon L'uomo che guardava passare i treni. Il compito? Come trasformare la fuga di Kees in una serie di indizi da seguire nelle città di provenienza degli studenti, utilizzando la città stessa e strumenti digitali, quali blog, forum, siti e applicazioni mobile per coinvolgere in un target specifico nell'indagine?

Tra un paio di settimane le soluzioni.


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