La senatrice Blundo mi ha preso per il culo



Accade questo. Nella complessa vita senatoriale capita di dover votare per l'autorizzazione a procedere per il senatore Stefano Caridi. L'autorizzazione viene concessa. Nell'orgasmo d'aver fatto cadere un ennesimo baluardo della "vecchia politica" la senatrice dilettante Enza Blundo del Movimento Cinque Stelle si scapicolla su Twitter e si lascia scappare una scoreggia. Spara un tweet in cui accusa gratuitamente il senatore Zanda, capogruppo PD al Senato.




Ci sta, so' ragazzi. Sono liberi dalle logiche della "vecchia politica". Sono spontanei. Ma poi accade qualcosa. Al Senato si incazzano di brutto. E la Blundo fa una cosa che invece fa incazzare me. Cancella il tweet (Eh? Io? Ma quando?) e poi va a chiedere scusa in aula.

Ma invece di dire "scusate ho scoreggiato" dice "non era un'accusa a Zanda". Ecco, senatrice, errori se ne fanno, soprattutto in un mondo delicato come la politica nel quale la ragione sta da molte parti (e non solo nel suo Movimento). Ci sta che uno possa dire una cazzata nell'impeto della passione politica. Ma venire a chiedere scusa dicendo "mi scuso con il senatore Zanda per aver dato l'impressione che il temine corruzione fosse rivolto alla sua persona" ecco, senatrice o onorevole come dovrebbe essere chiamata, lei, mi permetta, ma mi sta prendendo per il culo. E questa volta non nell'entusiasmo dell'agone politico. Lei mi sta dando del coglione che non sa leggere. Lei sta freddamente negando l'evidenza, esattamente come un qualunque corrotto dalla politica.

Mi sa che la sua bella ingenuità di cittadino che uno vale uno, a forza di stare tra gli scranni del Senato si è un po' corrotta. Si faccia un favore e lo faccia alla Repubblica, se ne torni a casa a disintossicarsi. Di gente che ci prende per il culo, con uno stile infinitamente più sofisticato del suo, ne abbiamo già abbastanza.

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