Collezione di persone


Gente con cui ho avuto a che fare oggi.

L'educatrice dell'asilo nido in permanente e tuta da ginnastica del discount. Con un gesto elegante e autoritario mi intima di disarmare le bambine dalla frutta che stringono tra le mani. Il regolamento vieta l'introduzione di cibo non autorizzato.

L'inserviente del self service dell'autogrill. Con uno sguardo costernato cucina pizzoccheri tipici di un altro mondo con un misto di disorganizzazione e sconforto, facendo crescere la fila a dismisura e creando precedenti per conflitti di precedenza. Lei, imperterrita, continua per la sua strada. Ha i pollici opponibili flessi come quelli di coloro abituati ad usare le mani come pinze metalliche. Forse prima lavorava in fabbrica. Il ricollocamento spiegherebbe lo sguardo da alieno.

La nonna in scialle parcheggiata, sola, in uno dei tavoli della pizzeria. Si guarda intorno con sguardo naufrago nella speranza che qualcuno le spieghi che diavolo ci stia a fare lì. Intanto non si muove e attende come un cucciolo di orso grigio abbandonato all'autogril. Poi arrivano gli spaghetti col pomodoro.

Il cameriere della pizzeria. Vestito e pettinato come Steve Jobs consegna pizze dal diametro di 50 centimetri. The next big thing.

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