44 il (s) bilancio

44 anni. Il (s)bilancio.


Imbozzati nel sistema metrico decimale è difficile considerare 44 come un numero significativo. Piuttosto è un presagio. I prossimi saranno 45, il numero altisonante della maturità. E poi i 50, il mezzo secolo. Eccetera eccetera. Ma 44 è un numero la cui unica gloria è stata una canzone con protagonisti dei gatti. Malgrado ciò (e grazie al fatto che oggi ho un po' di tempo) ho deciso che 44 è anche tempo di bilanci. E anche l'età dei protagonisti delle storie ferali di mia madre intitolate: “morti improvvise di giovani (e sani) padri di famiglia”.


Vita sociale

Con la scusa che ho molte cose da fare il capitale della mia vita sociale è a zero. Non parlo con nessuno che non sia necessario. Ma non è mica un esilio volontario. E' successo così, ne prendo atto. Ho tante cose da fare. La vita sociale è questione di allenamento. Se ne stai lontano per un po' diventa difficile trovare argomenti di cui parlare, riprendere quel ritmo di relazione che rende la cosa interessante. Mi sento contratto come un terzino fuori dal campo da un'intera stagione. E lascio perdere. Credo di conservare di alcuni amici, malgrado tutto. Anche se loro non lo sanno.


Lavoro

Faccio un sacco di cose che mi divertono, mi intrigano, mi seducono, mi fanno enormemente incazzare, mi deprimono e mi esaltano. Vorrei solo avere un po' più di tempo per ognuna. Potrei sempre smettere di dormire. Ho sempre detto che in vita mia non ho mai lavorato, piuttosto ho cercato di spremere il denaro necessario facendo le cose che mi piacevano. Per la prima volta nella mia vita ho un contratto vero, non provvisorio. Spero non diventi un lavoro.

Intanto oltre al principale ho altri 5 datori di lavoro per i quali insegno e scrivo. Dunque non lavoro.


Famiglia

Ho tre figlie. In questo campo non c'è nulla di cui io mi possa lamentare. Una meraviglia quotidiana. L'anno scorso mi sono risposato. Due volte. Due volte con la stessa persona intendo. E' una storia complicata ma a noi piace così. Mi piace sapere che non siamo le “due metà della sfera” e che non ci “completiamo a vicenda”. Due esistenze distinte che stanno vicine perché è così che ci piace.


Denaro

Alla soglia dei quarant'anni mia madre mi disse: “hai quarant'anni, ti sei separato, non hai una casa, non hai una macchina e del lavoro non sei soddisfatto...” Ha lasciato quei puntini aperti, così. Tanto per motivarmi. Del resto siamo fatti così, un po' ruvidi. Ieri ha tentato di ficcarmi in tasca cinquanta euro. E comunque il mio rapporto con il denaro può essere considerato “incompatibile”.


Salute

Molto mal di schiena. Qualche dente da riparare. La pressione un po' bassa (ma è il caldo). Dovrei fare sport, ma ho molte altre cose da fare (cfr. vita sociale)


Regali

Certo, oggi è il mio compleanno. Ho bisogno di molte cose ma non c'è nulla che desidero. Nulla che si possa impacchettare. Mi piacerebbe avere un po' di tempo per finire di leggere quel monte di libri che ho comprato ultimamente. E un po' di silenzio per finire di scrivere.



3 commenti

  1. Come(s)bilancio direi decisamente non male! Auguri per i 44, che a me fanno pensare alla specularità, insomma ad un'età in cui forse si comincia...a "riconoscersi".
    p.s. La butto là così, che io sono più giovane;-)
    p.p.s. Non ho dimenticato il tuo consiglio letterario, me lo porto al mare e al ritorno ti dico.
    a presto.
    R.P.

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